La Villa

A pochi chilometri da Padova e da Abano Terme si trova Villa Petrobelli.

Fin dall’ XI secolo la zona era occupata da una piccola comunità dell’ordine benedettino e in documenti coevi si ritrova il toponimo "Ca’ Murà" o "Casa murada".

La struttura

La struttura della Villa è costituita da un corpo centrale massiccio di pianta quadrangolare a tre livelli e da due barchesse laterali.

La distribuzione interna degli ambienti è tipica delle ville venete: una grande sala nei due piani e quattro stanze ai lati. Sulla parete della sala centrale al piano terra è presente un dipinto raffigurante lo stemma di famiglia dei conti Petrobelli.

La facciata, rivolta a sud, è di semplice ed elegante fattura: un fornice centrale con balaustra a pilastrini e piccolo stemma dei Petrobelli al centro, le finestre ai lati con stipiti in pietra di Nanto.

La barchesse laterali, una a ponente di quattro archi e una a levante di otto, hanno semplici lesene, un oblò sopra ogni arco e sono a mattoni non intonacate con i soffitti in travi di legno squadrate “alla sansovina”.

Le barchesse e l'aia

Oltre al selciato (“selexe”) e al giardino (vedi descrizioni in “Veduta aerea”) sono disponibili le due barchesse laterali: appaiate longitudinalmente a levante sono di otto archi, hanno superfici di circa 150 metri quadrati cadauna per circa 130 persone sedute l’una.

Le barchesse presentano semplici lesene, un oblò sopra ogni arco e sono a mattoni non intonacate con i soffitti in travi di legno squadrate “alla sansovina”.

Se già nei periodi di calura estiva il giardino offre un relativo refrigerio, le barchesse sono ulteriormente fresche e ben si prestano ad ogni tipo di incontro conviviale.

Come si può notare dalle foto gli spazi sono molteplici e con la loro caratteristica di rustica semplicità non sono eccessivamente dispersivi: si possono facilmente ottenere soluzioni ad incastro per i diversi momenti della festa.

Se l’aia ben si presta all’accoglienza con buffet o aperitivi, le barchesse sono ottimali per il momento conviviale, passando al giardino con il suo riposante prato verde disseminato di alberi ad alto fusto.

L’ambiente

Ca’ Murà è un sito ambientale, unico nel suo genere nell’ambito dell’intero territorio comunale di Maserà di Padova.

Con la sua caratteristica di piccolo borgo medievale rappresenta la componente di maggior pregio architettonico-paesaggistica. Fin dall’ XI secolo nell’area insistevano piccole comunità benedettine, sorta di avamposti precedenti alla costruzione nel medesimo luogo di un complesso monastico di maggiori dimensioni appartenente successivamente all’ordine francescano.

Ciò che ci è pervenuto è l’Oratorio di Santo Stefano e Sant’ Eurosia (1.100 circa), per secoli appartenuto alla famiglia Petrobelli. Costituito in buona parte con blocchi di trachite dei Colli Euganei, faceva parte dell’originario complesso monastico: una suggestiva chiesetta immersa nel verde in cui, si narra, si fermò Sant’Antonio in preghiera durante il suo pellegrinaggio attraverso la provincia di Padova.

A completare storicamente il quadro unitario vanno ricordate le tipiche due “boarie”, le case del bracciante, del “gastaldo”, del “casolino” e del “sensaro”. Rispettivamente alloggiavano le famiglie dei conduttori dei buoi (bovari), dei braccianti dei campi, del capo dei contadini (gastaldo), del pizzicagnolo del borgo (lavorava anche col baratto), del mediatore dei cavalli.

Cartografia della villa

formato pdfRilievo

Scarica il PDF con la cartografia del piano trerra della villa.

 
 
 
 
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